Inizia oggi la discussione in Aula alla Camera sul decreto Milleproroghe. Le commissioni Bilancio e Affari costituzionali hanno dato il via libera al provvedimento bocciando tutti gli emendamenti sul ripristino dei fondi per l’editoria. «Alcuni parlamentari stanno già lavorando alla stesura dei nuovi emendamenti per presentarli direttamente in Assemblea, senza il problema dell’ammissibilità», lo ha annunciato il presidente di Mediacoop, Mario Primo Salani. L’iniziativa, annuncia il presidente di Mediacoop, «è bipartisan e può contare su una amplissima maggioranza», come dimostrato dal pronunciamento della Commissione Cultura, che ha vincolato il «sì» al Milleproroghe con la reintroduzione del fondo per l’editoria.
«E’ un’iniziativa importante – argomenta ancora il presidente di Mediacoop – perché manifesta in maniera evidente e chiara la volontà del Parlamento. E suggerisce a Monti un modo per realizzare quanto annunciato a fine anno, cioè grande attenzione a questa parte dell’editoria cooperativa, non profit e di partito». «Senza il reintegro del fondo – conclude Salani – 100 testate giornalistiche, che danno lavoro a 5 mila persone tra giornalisti e poligrafici, sono destinate a scomparire e i costi sociali per lo Stato saranno immensamente più alti».
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