L’amministrazione Obama, vuol far luce sulle condizioni dell’accordo tra Google, gli autori ed gli editori coinvolti avviando le procedure del cosiddetto Cid (civil investigative demands), una tappa iniziale che può portare alla decisione di ordinare uno stop.
Google ha cominciato, già dal 2004, a scannerizzare libri su larga. Nel 2005 è stata denunciata dall’organizzazione degli autori, che l’accusava di violazione delle leggi sul copyright. Lo scorso anno Google ha raggiunto un accordo con gli editori versando 125 milioni di dollari per chiudere l’azione giudiziaria e soprattutto promettendo di creare un registro degli autori che permetta loro di venir pagati quando i loro libri finiscono on line.
Molti editori però hanno storto il naso, perché il colosso del web finirà con l’avere il controllo su milioni di titoli e su un numero enorme di opere non tutelate dal diritto d’autore.
Ora è scesa in campo anche l’amministrazione Obama, che vuol far luce sulle condizioni dell’accordo e ha contattato Google, autori ed editori coinvolti avviando su di loro le procedure del cosiddetto Cid (civil investigative demands), una tappa iniziale che può portare alla decisione di ordinare uno stop. L’amministrazione Obama vuole capire se i piani del motore di ricerca di trasferire milioni di libri on line alla portata di tutti non rappresentino una gigantesca violazione delle leggi sul copyright.
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