Per gli operatori del settore, riuniti a Bari, dove da ieri si sta svolgendo la conferenza internazionale «Ifra 2009», la ricetta miracolosa per tirar fuori dalla crisi l’intero comparto dell’editoria sono: razionalizzazione (soprattutto dei costi), protezione e valorizzazione dei prodotti.
Alessandro Brignone, direttore generale della Fieg, ha sottolineato che la situazione in cui versa la quasi totalità dei giornali è assai critica. Brignone ha snocciolato i dati riguardanti soprattutto il calo dei ricavi pubblicitari ed è proprio partendo da questo fenomeno che spinge sulla necessità di aprire un confronto serrato con chi ha in mano le leve della raccolta pubblicitaria (quindi l’Upa) perché – dice – «è dimostrato che gli effetti prodotti da una campagna pubblicitaria in televisione o sulla carta stampata sono identici». Brignone propone anche di «valorizzare e informatizzare i punti vendita, a cominciare dalle edicole» perché – spiega – «è alla loro inadeguatezza che vanno in gran parte attribuite le innumerevoli copie invendute (il cosiddetto «reso»): 730 milioni l’anno di quotidiani e 470 milioni di periodici». Il dibattito proseguirà oggi nell’Hotel Sheraton con l’intervento di giornalisti ed editori.
(Dalla rassegna stampa ccestudio.it)
Dalla guida di Report a Chi l’ha Visto? Giulia Presutti, che avrebbe dovuto sostituire, insieme…
Cinquantadue articoli pubblicati in un solo giorno, circa 20.000 parole e una produzione giornalistica che…
Sigfrido Ranucci non lascia il giornalismo. Almeno così dice lui. E anzi lo ribadisce anche…
In prossimità dell’erogazione del saldo relativo ai contributi previsti dal decreto legislativo 15 maggio 2017,…
L’intelligenza artificiale sta cambiando il mercato dell’informazione, ma gli editori non sanno ancora quanto valgano…
I contenuti nell’ecosistema digitale sono come gocce d’acqua nell’oceano. A una domanda pressoché bulimica di…