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NUOVO REGOLAMENTO EDITORIA: NORME PIÙ STRINGENTI PER ACCEDERE AI CONTRIBUTI

Il Consiglio dei Ministri del 18 novembre ha approvato, in via definitiva, il regolamento che semplifica e riordina la disciplina e le procedure di erogazione dei contributi diretti e indiretti all’editoria. Il regolamento sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrerà in vigore per i contributi relativi all’anno 2011.
Il regolamento tende, come si legge nel comunicato del Governo, “a premiare i giornali che arrivano effettivamente nelle edicole”. In pratica, I contributi venivano finora concessi in base al rapporto tra vendite e tiratura mentre, con le nuove norme, la percentuale si calcola sul venduto in base alla distribuzione, cioè alle copie giunte in edicola o vendute in abbonamento. In particolare, il regolamento prevede che per le testate nazionali le vendite devono essere pari almeno al 15% delle copie distribuite, percentuale che sale al 30% per le testate locali. La distribuzione complessiva e la vendita dovranno essere certificate da una società di revisione.
Nel regolamento si indicano nuove modalità di calcolo dei contributi che si articolano tra un importo fisso, pari al 50% dei costi “ammissibili” che risultano dal bilancio, e comunque non superiore a 2 milioni di euro per ciascuna impresa; ed un importo variabile, pari a 9 centesimi per ogni copia distribuita (fino a un massimo di 50 milioni di copie annue). L’ammontare complessivo dei contributi non può comunque superare il 60% dei costi. Quanto ai costi “ammissibili”, sarà un decreto del presidente del Consiglio dei ministri a disciplinarli, entro il 31 dicembre di quest’anno: un modo per restringere il numero degli attuali aventi diritto.
Il regolamento contiene anche disposizioni per favorire l’occupazione: le cooperative editrici potranno, infatti, percepire i contributi solo nel caso in cui siano composte in prevalenza da giornalisti e la maggioranza dei soci sia titolare di un rapporto di lavoro subordinato. Sono previste riduzioni fino al 20% dei contributi nel caso in cui l’impresa non utilizzi un numero minimo di giornalisti dotati di regolare contratto di lavoro.
Tra le novità anche la possibilità di inviare le domande di contributo in via telematica, accelerando così i tempi, misure di controllo più stringenti rispetto al passato e la previsione di un credito agevolato: il contributo in conto interessi alle imprese che fanno investimenti di natura industriale. La novità è che viene eliminata la procedura automatica (destinata ai progetti di piccolo importo) e resta in piedi quella valutativa: i progetti vengono cioè valutati, ma il contributo viene erogato – in un’unica soluzione – entro un anno dall’effettiva realizzazione del progetto.
Informazioni più dettagliate le trovate nelle circolari CCE nn. 21, 22 e 23.

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