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NUOVO CORRIERE DI FIRENZE: LA SITUAZIONE È CRITICA. SERVE UN COMPRATORE

Il Nuovo Corriere di Firenze e di Arezzo hanno le ore contate. Mancano appena 5 giorni ad una probabile liquidazione. Nessun compratore all’orizzonte. Il Consiglio regionale si attiva per salvare pluralismo e lavoratori. Tuttavia le speranze sono poche.
Dopo i licenziamenti, la cassa integrazione e lo smaltimento obbligatorio delle ferie arretrate, ecco che dovrebbe arrivare la liquidazione. Tale decisione dovrebbe essere presa nell’assemblea dei soci del 26 aprile.
Editoriale 2000, la società che edita le testate toscane, è da tempo in difficoltà: la pubblicità scarseggia; i contributi statali diminuiscono e lecopie vendute non bastano a coprire i costi. I giornalisti e i poligrafici hanno usato sia le “buone” che le “cattive” per mantenere in vita il quotidiano: hanno lavorato a ranghi ridotti e con stipendi minori; hanno “mostrato i muscoli” manifestando in piazza e scioperando. Non c’è stato verso. In effetti qualche umile sacrificio e una manifestazione non aumentano le inserzioni pubblicitarie, né rimpolpano i contributi pubblici.
Anche la buona volontà della Provincia di Firenze non è bastata. Quest’ultima si è mobilitata promuovendo la diffusione del Corriere presso le scuole superiori e le associazioni. Un’ottima iniziativa, ma senza pretese di miracoli.
Il presidente della suddetta Provincia si è esposto contestando con energia la chiusura. «Le comunità locali non vanno private dell’informazione. La crisi non può giustificare tutto […] mi auguro che anche i nostri parlamentari si mettano presto al lavoro per un serio intervento legislativo», ha precisato Andrea Barducci, presidente della Provincia di Firenze.
Anche la Lega Nord si è attivata per sostenere il giornale. Il Carroccio ha sottoscritto un abbonamento on line e ha partecipato ad una raccolta di firme per sensibilizzare le istituzioni. Inoltre i politici leghisti della Toscana hanno invitato la Regione ha fare la pubblicità istituzionale anche sul corriere fiorentino «e non solo sui soliti quotidiani». Ottima osservazione.
La Commissione Emergenza del Consiglio regionale sta cercando di trovare soluzioni alternative. «I tempi per una soluzione positiva sono strettissimi, ma ci siamo comunque assunti l’impegno di verificare se esiste un compratore intenzionato a rilevare la proprietà della testata del Nuovo Corriere di Firenze e del Nuovo Corriere di Arezzo», ha affermato il presidente della Commissione, Paolo Marini.
Solo un compratore esterno potrebbe salvare le due testate, ma di imprenditori che intendano cimentarsi nel difficile mondo dell’editoria non ce n’è sono. «La situazione è molto complicata, ma faremo tutte le verifiche del caso, per salvare i posti di lavoro e per mantenere viva una voce che contribuisce a garantire la pluralità dell’informazione».
Ardua impresa.
Egidio Negri

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