Categories: Diritto d'Autore

NUOVI PALETTI ALLA MUSICA ONLINE: CONSIGLIO D’EUROPA SPOSTA COPYRIGHT MUSICALE A 70 ANNI

Il Consiglio d’Europa ha portato a 70 anni il copyright in favore di interpreti e produttori di musica, rispetto agli attuali 50 (calcolati dalla data d’incisione del disco). I Paesi membri dell’UE hanno due anni di tempo per recepire la direttiva. La decisione è arrivata dopo una petizione partita da un gruppo di artisti degli Stati Uniti e tra i Paesi che hanno votato a favore c’è anche l’Italia.
L’effetto principale della direttiva è che la musica del passato sarà protetta più a lungo; il rovescio della medaglia è che nascono nuovi paletti contro la libera circolazione delle opere musicali, visto che bisognerà aspettare vent’anni in più per poterle usare. La direttiva però include una clausola che cerca di bilanciare questa restrizione d’uso. Costringe le case discografiche a una scelta: mantenere in commercio un’opera o permettere all’artista di riacquisirne i diritti. Combatte il fenomeno del “fuori catalogo”: alcune opere non sono più disponibili nei negozi ma gli artisti non possono offrirle al pubblico perché ne hanno ceduto i diritti alla casa discografica.
Applaude ovviamente l’industria e applaudono ovviamente gli artisti ma sono scettici gli esperti del diritto d’autore come Marco Ricolfi del centro Nexa e l’avvocato Fulvio Sarzana (promotore della campagna di protesta contro la delibera Agcom sul copyright). Concordano che la direttiva servirà solo a proteggere quegli artisti anziani le cui opere hanno ancora un mercato dopo oltre 50 anni. Grandi artisti, quindi, non certo interpreti minori e ormai dimenticati. Per i due esperti il solo effetto sarà quindi un ulteriore paletto alla diffusione della musica, già affossata da norme obsolete rispetto ai tempi.
Manuela Montella

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