Offensiva di primavera da parte delle forze dell’ordine e della magistratura su internet. Nel giro di quindici giorni la rete internet è stata oggetto di un massiccio intervento preventivo d’urgenza diretto ad inibire l’accesso ai cittadini italiani a diversi portali o blog, accusati di reati che spaziano dalla diffamazione alla violazione della legge marchi sino alla violazione di copyright. Nell’ordine, i primi di maggio sono stati sottoposti dal Giudice delle Indagini preliminari di Genova sequestro preventivo i portali www.ecdrops.com, www.fashionflag,net, www.pursevalley.ws, accusati di violare i diritti dei titolari di marchi celebri italiani ed intenzionali, tra i quali Ferrari, Abercrombie, Louis Vuitton.
I responsabili dei siti, ignoti, ma comunque cittadini esteri, sono ritenuti responsabili dei reati di cui agli articoli 474, primo e secondo comma, e 474 ter del codice penale.
Poiché i titolari dei portali sono sconosciuti e i server sono all’estero, la Magistratura ha disposto il sequestro degli IP e dei DNS riconducibili a quei siti, per cui, i cittadini italiani non potranno più accedere a detti siti.
Sequestrato preventivamente dal Giudice delle Indagini preliminari di Belluno la scorsa settimana di nuovo il portale Vajont.info (ma il provvedimento non appare essere stato eseguito) , in virtù di una nuova denuncia per diffamazione presentata il 26 marzo scorso dall’On Maurizio Paniz.
Come si ricorderà il portale era stato dissequestrato un paio di mesi fa poiché il Tribunale del Riesame aveva ritenuta eccessiva la misura cautelare disposta dal GIP.
Quattro milioni di euro di sanzioni e un mercato che non scompare: il paradosso del…
La pirateria ghermisce pure i libri. E no, non c’entrano le vicissitudini del Corsaro Nero,…
Il referendum fa litigare il ministro alla Famiglia Eugenia Roccella e il Cnog, “accusato” di…
L’Anci si impegna per sostenere le edicole. Dopo i dati, disastrosi, relativi ai chioschi, è…
Edicole in via d’estinzione: lo attestano i numeri. Uno studio Stampa Romana e Data Media…
In Liguria il primo giornalista che finisce nei guai a causa dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale. La…