Categories: Giurisprudenza

NOMINE AGCOM NEL MIRINO DELL’ONU: LANCIATE UNA CONSULTAZIONE PUBBLICA E PUBBLICATE I CURRICULA DEI CANDIDATI

Le questioni delicate in ballo sono tante: le regole dell’informazione in vista delle prossime elezioni, l’annosa questione delle frequenze tv, la disciplina del diritto d’autore online, la definizione di posizioni dominanti sul mercato televisivo e, soprattutto, il tema urgente dello sviluppo dell’infrastruttura di banda larga. Sarà per questo motivo che l’Onu chiede ufficialmente al governo italiano di garantire trasparenza e pluralismo nelle nomine dei membri dell’Autorità per le Garanzia nelle Comunicazioni. A maggio scade il mandato e a giorni dovranno essere nominati i nuovi commissari.
Frank La Rue, relatore speciale dell’Onu per la libertà di manifestazione del pensiero ha scritto al governo per manifestare grande preoccupazione sulla vicenda. Si tratta di una lettera indirizzata al Sottosegretario agli Esteri, Staffan De Mistura, il funzionario chiede all’esecutivo di lanciare una consultazione pubblica coinvolgendo anche la società civile e di pubblicare i curricula dei candidati in un’ottica di trasparenza e a garanzia dell’imparzialità dell’authority. Di più, La Rue si mette subito e personalmente a disposizione del governo italiano per offrire la sua cooperazione tecnica al processo di nomine dell’Agcom in corso per garantire che avvenga in modo trasparente e corretto.
Nella lettera La Rue afferma di aver già sollecitato il governo italiano e il Parlamento ad aprire il processo di nomina al pubblico, rendere accessibili le informazioni sui candidati e il loro curriculum e di offrire in questo modo un messaggio significativo di trasparenza, partecipazione e libertà di espressione. Un’esigenza avvertita anche dalla società civile e dalla rete che sotto il cartello “Vogliamo trasparenza” ha riunito una vasta coalizione di gruppi di cittadini, associazioni di categoria e imprese chiede al Parlamento e ai partiti di rispettare merito e trasparenza nelle nomine dei consiglieri Rai, Agcom e Garante Privacy.
Intanto proprio oggi il presidente uscente dell’Autorità per le comunicazioni, Calabrò, illustrerà il bilancio finale è traccerà un quadro dell’attività dell’Agcom dal 2005 ad oggi.

editoriatv

Recent Posts

Gedi, il Cdr di Repubblica: “Elkann non ci mancherà”

L’ultimo schiaffo: per il Cdr di Repubblica, la decisione di comunicare l’ufficialità della vendita di…

6 ore ago

Fnsi, gli Elkann e “gli interrogativi (e le macerie) dell’operazione Gedi”

La parabola è compiuta: “Doveva essere il più grande gruppo editoriale europeo, invece Elkann lo…

6 ore ago

Gedi, c’è l’intesa: diventa ufficiale il passaggio ad Antenna

Alla fine, gli Elkann hanno veramente venduto Gedi ai greci di Antenna. L’affare è ufficiale:…

1 giorno ago

A Repubblica resta Orfeo, Cartia d’Asero nuovo ad di Gedi

Non cambia niente, per ora, a Repubblica. Almeno in teoria. Mario Orfeo rimarrà direttore del…

1 giorno ago

La Fieg replica al doppio sciopero Fnsi: accuse al veleno

La Fieg replica alle ragioni Fnsi alla base del doppio sciopero dei giornalisti indetto per…

2 giorni ago

Citynews, sciopero nelle redazioni dopo i licenziamenti: coinvolta anche PalermoToday

Scoppia il caso Citynews anche a Palermo. Dopo i licenziamenti che hanno colpito diverse redazioni…

2 giorni ago