Bisogna aspettare ancora per la quotazione più attesa dagli investitori americani. Contrariamente ai primi annunci, l’Ipo di Facebook, che potrebbe raccogliere oltre 66 miliardi di dollari, è prevista a fine 2012 e non nella primavera del prossimo anno.
Secondo il Financial Times, il fondatore e amministratore delegato Mark Zuckerberg, vuole lo staff concentrato sul prodotto e non sui possibili ricavi da un collocamento in Borsa. Facebook seguirebbe così l’esempio di altri colossi Internet, come Groupon e Zynga, che hanno messo in stand-by i propri progetti di quotazione in considerazione delle turbolenze dei mercati. Ma fonti vicine al gruppo hanno sottolineato che la decisione del portale sarebbe piuttosto legata a considerazioni e interessi interni alla società. (Lettera43)
Nuova aggressione ai giornalisti, a farne le spese stavolta è una troupe del Tgr Rai…
L’intelligenza artificiale sarà al centro di una nuova Commissione interdicasteriale in Vaticano mentre cresce l’attesa…
È morto il giornalista Marco Vignudelli. Arriva il cordoglio dell’Usigrai. Che in una nota ha…
La creator economy italiana entra ufficialmente in una nuova fase. Con le recenti indicazioni operative…
E così gli storici quotidiani della famiglia Riffeser passano di mano. Leonardo Maria Del Vecchio…
Gli occhiali intelligenti sviluppati da Meta insieme a Ray-Ban ed EssilorLuxottica stanno aprendo una nuova…