È in discussione la possibilità di inserire, nel decreto legge di proroga del
divieto di incroci proprietari tra giornali e tv, una norma sulle televisioni locali, con l’obiettivo di facilitare la liberazione delle frequenze oggi “occupate” dalle stesse – in realtà regolarmente assegnate alle emittenti nelle regioni passate al digitale – in vista della gara sulla banda larga mobile tra gli operatori telefonici.
Tale norma sulle tv locali potrebbe anche essere presentata in sede di conversione del decreto, preferito come “veicolo” rispetto alla legge comunitaria.
Inoltre, si ipotizza che il decreto possa veicolare un reintegro del Fondo unico dello spettacolo (Fus) rispetto ai tagli del decreto legge 78 e che possa contenere risorse per gli scavi di Pompei e per le Forze dell’ordine. (Il Sole 24 Ore)
L’ultimo schiaffo: per il Cdr di Repubblica, la decisione di comunicare l’ufficialità della vendita di…
La parabola è compiuta: “Doveva essere il più grande gruppo editoriale europeo, invece Elkann lo…
Alla fine, gli Elkann hanno veramente venduto Gedi ai greci di Antenna. L’affare è ufficiale:…
Non cambia niente, per ora, a Repubblica. Almeno in teoria. Mario Orfeo rimarrà direttore del…
La Fieg replica alle ragioni Fnsi alla base del doppio sciopero dei giornalisti indetto per…
Scoppia il caso Citynews anche a Palermo. Dopo i licenziamenti che hanno colpito diverse redazioni…