Il Comitato di redazione l’aveva annunciato ieri, e oggi la protesta de ‘Il Secolo d’Italia’ si e’ materializzata: in prima pagina titoli e sommari come se fosse un normale numero del quotidiano ma con gli spazi dedicati alle fotografie desolatamente vuoti. In tutto sei riquadri senza immagini, a corredo delle notizie giudicate piu’ importanti o meritevoli di un richiamo grafico sopra la testata.
A spiegare le ragioni della protesta, il comunicato del sindacato interno che occupa lo spazio di solito riservato all’editoriale: stipendi fermi e pagamenti ai fornitori bloccati a seguito di alcuni ricorsi sui quali e’ chiamato a decidere il tribunale di Roma, che pero’ ieri ha preso ulteriore tempo.
Nell’appello al Presidente del Tribunale i redattori chiedono di tenere conto della situazione straordinaria di “decidere in tempi brevissimi” anche perche’ “per chi non sa come far fronte alla scadenza del mutuo di casa e come affrontare le esigenze inderogabili della famiglia, qualche giorno in piu’ puo’ rappresentare un problema importante”.
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