Era attesissimo al Bo, sede dell’Università di Padova, il lancio di Volunia, il nuovo motore di ricerca tutto italiano inventato e messo a punto da Massimo Marchiori, docente padovano già noto perchè ideatore dell’algoritmo che fa funzionare Google. Un lancio in grande stile, con tanto di conferenza stampa fiume in diretta sub internet, in streaming mondiale per quella che viene definita nell’alternativa di Google. «Non siamo l’anti-Google – ha comunque puntualizzato Marchiori, appena risolti i primi problemi tecnici che avevano un po’ bloccato l’avvio dell’evento – vogliamo fare qualcosa di completamente diverso». «Le galline usciranno dai pollai», ha scherzato poi.
Una delle innovazioni di Volunia è quella di poter navigare tra i siti attraverso un vero e proprio navigatore satellitare, come quello che si usa in auto, che gli utenti hanno già nominato «Farmville». L’idea è quella di visitare un sito come percorrendo le vie di una città saltando da un’area all’altra a seconda delle richieste dell’utente. C’è anche la possibilità di socializzare tra gli utenti che visitano lo stesso sito, un ‘Facebook’ riveduto e corretto e soprattutto senza limitazioni particolari.
«Il progetto è il frutto di tre anni di lavoro – ha spiegato Marchiori – ed è completamente italiano, il segno che anche da noi si possono fare cose innovative». Volunia è stato creato grazie ai finanziamenti dell’imprenditore sardo Mariano Pireddu. Si caratterizza visivamente da due parti: ‘seek’ e ‘meet’ (‘cerca’ e ‘incontra’). Oggi il motore è aperto solo agli utenti iscritti al sito, ma tra pochi giorni l’accesso sarà libero.
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