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NASCE UN MOSTRO: RAISET IL DUOPOLIO DEL SATELLITARE (L’UNITA’)

Sul satellitare l’offensiva di Berlusconi chiama sé la Rai per un’alleanza contro Murdoch. L’hanno chiamata”Raiset” ed è il prossimo passo dell’impero televisivo del Cavaliere. “Una volta la convergenza tra i due poli televisivi era solo politica, ora è sempre più anche industriale”, dice il deputato Beppe Giulietti, portavoce di Articolo 21 : ”Si tratta della progressiva costruzione di un asse per mettere in un angolo il loro nuovo, comune avversario: Sky”.
Un esperto della questione, il senatore Vincenzo Vita, alza gli occhi al cielo: “Questo passaggio segna il definitivo asservimento della Rai. Perché, dopo anni di duopolio più o meno omologato, è evidente la capitolazione del servizio pubblico rispetto agli interessi dell’unico gruppo privato del settore”. Nei prossimi mesi, infatti, la Rai (come anche Mediaset) dovrà decidere se togliere o no da Sky i canali che ora sono regolarmente e gratuitamente (avendo un decoder) visibili anche sul satellite di Murdoch. Se decidesse per il sì, dicono da più parti, viale Mazzini si condannerebbe a contraddire il contratto di servizio, quello che prevede che i suoi canali siano visibili su tutte le piattaforme distributive.
Per di più, se i vertici di viale Mazzini, nei prossimi mesi volessero confermare la per ora provvisoria disdetta degli accordi per trasmettere canali come quelli di Raisat, rinuncerebbe volontariamente a quei 60 milioni provenienti dalle tasche di Murdoch che contribuiscono a fare della consociata guidata da Carlo Freccero l’unica società in utile (+7 milioni l’ultimo bilancio disponibile) della galassia Rai. La questione, dicono da entrambe le parti, è ancora allo studio. Come è ancora ignoto quanto costerà l’intera operazione di Tivù sat: l’acquisto della banda dove trasmettere i programmi, gli accordi per i decoder, i costi per il sistema di criptaggio. (Dalla rassegna stampa ccestudio.it)

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