“L’erogazione dei contributi in base alle copie vendute, e non più solo sui dati relativi alla tiratura, permetterà di aiutare quei giornali che esistono veramente, ma che da soli non ce la farebbero a stare sul mercato”. Così il senatore della Lega Nord, Roberto Mura, commentando le linee guida del regolamento sull’editoria illustrate dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti, alla commissione Cultura della Camera.
Per Mura, uno dei firmatari dell’emendamento bipartisan al decreto milleproroghe per la proroga di due anni dei finanziamenti per l’editoria di partito, imprese giornalistiche cooperative e no profit, le nuove e più severe regole proposte dal governo, non “sono in contraddizione con l’iniziativa parlamentare”.
“E’ una questione sottile – spiega ancora il senatore leghista – il nostro emendamento punta a garantire l’erogazione dei fondi per i prossimi due anni, così da tutelare la pluralità dell’informazione, garantendo la sopravvivenza di molte testate che da sole non riuscirebbero a stare sul mercato. Ma è giusto rivedere anche i criteri, perché finora i contributi venivano elargiti in base alla tiratura, senza tenere conto del venduto, oggi invece si chiede conto anche delle copie vendute”. Un sistema che, secondo Mura, punta a salvaguardare i livelli occupazionali del settore, fortemente in crisi, e a tutelare tutte quelle testate che non sono in grado di sopravvivere solo con le vendite in edicola.
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