Grandi manovre in vista del ricambio alla guida dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, in scadenza a metà maggio. Smentita dal Pd l’indiscrezione su un accordo sul nome di Vincenzo Zeno Zencovich come successore di Corrado Calabrò, è circolata nelle ultime ore un’altra ipotesi secondo la quale in pole position per la presidenza ci sarebbe Antonio Catricalà, sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Ma l’ex numero uno dell’Antitrust – si ragiona in ambienti politici della maggioranza – svolge già un ruolo essenziale di equilibrio all’interno del governo Monti, è coinvolto in tutti i dossier più delicati, a cominciare da quello sul lavoro, e sarebbe difficilmente sostituibile a Palazzo Chigi.
Il premier starebbe personalmente studiando l’identikit del nuovo presidente dell’Authority e punterebbe su un tecnico di alto livello, anche con esperienza in ambito europeo. Nei rumors circola, tra gli altri, il nome di Fabio Colasanti, che ha alle spalle una lunga esperienza a Bruxelles.
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