Sono più di settecento i media in lingua italiana e quasi mille i comunicatori italiani e di origine italiana presenti nel mondo. Si tratta di un dato straordinario, che testimonia la presenza di un universo variegato e pluralistico che va valorizzato, sostenuto e in alcuni casi riqualificato per far fronte alle sfide poste dalla globalizzazione, dall’avvento dei new media e dai nuovi concetti di italianità di cui sono portatori le nuove generazioni.
A questo scopo il Ministero degli Affari Esteri, Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie e il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti hanno stipulato un Protocollo d’Intesa che intende favorire la conoscenza del mondo dell’informazione italiana all’estero, assicurando maggiore visibilità e il coinvolgimento delle giovani generazioni.
Sono già on line sul sito del Mae e del Cnog due preziose banche dati: “L’Italia dell’informazione nel mondo” (http://89.97.214.125/media/), un ricco e dettagliato repertorio degli organi di stampa, dei programmi radiofonici e televisivi italiani all’estero, e “Comunicatori italiani e di origine italiana” (http://89.97.214.125/comunicatori/anagrafica/default.asp), contenente nomi e recapiti dei singoli operatori dell’informazione all’estero.
In questo processo di valorizzazione dell’informazione e della comunicazione italiana all’estero si inserisce anche il rilancio e la riqualificazione di Rai International e la prossima Legge di riordino degli interventi dello Stato nel settore dell’editoria.
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