«Il milleproroghe scade il 28 febbraio. Contiene una miriade di misure eterogenee e sarebbe bene interrogarsi sull’utilità di riproporre ogni anno questo strumento anzichè mettere mano a riforme organiche nei diversi settori interessati. Tuttavia oggi il governo può scegliere due strade: ricorrere alla fiducia per impedire il confronto oppure raccogliere la disponibilità del Pd e delle opposizioni e dare una risposta positiva a quella maggioranza di deputati di tutti i gruppi parlamentari i quali chiedono che vengano ripristinati i fondi per l’editoria a sostegno non solo dei giornali di partito, ma di molte pubblicazioni importanti».
È quanto dichiara la vicepresidente del Pd, Marina Sereni. «La revisione complessiva del sistema è importante per evitare sprechi e contributi a media che nulla hanno a che vedere con l’informazione. Oggi c’è lo spazio per recuperare la forzatura voluta a dicembre con la Finanziaria, una forzatura che impedirebbe -avverte Sereni- qualsiasi vera riforma e farebbe tacere molte voci indipendenti nel panorama della stampa italiana».
Michele Criscitiello, proprietario e direttore dell’emittente televisiva Sportitalia, è famoso per la capacità di generare…
L’Inpgi presenta il nuovo sito all’insegna della semplicità di accesso ai servizi. L’infrastruttura digitale della…
Per anni il dibattito sulla libertà di espressione online è stato caratterizzato dalla convinzione che…
Presentati i nuovi palinsesti Rai e l’amministratore delegato Giampaolo Rossi, pronti via, rintuzza le furibonde…
“Siamo al punto di non ritorno” e gli esponenti delle minoranze rassegnano le dimissioni dalla…
Passa qualche ora dalla presa di posizione della minoranza ed ecco che arrivano pure le…