Le Commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio hanno avviato l’esame del cosiddetto decreto milleproroghe (ddl 2518 ), recante proroga di termini e fissando alle 13 di martedì 25 gennaio il termine per la presentazione di emendamenti.
Per chi lavora nel campo dell’editoria le sorprese non finiscono mai. Con la legge finanziaria per il 2011, da poco approvata e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 21 dicembre, sono state introdotte importanti novità che, in parte, sembravano un dietrofront del Governo rispetto alla spallata precedentemente data ai giornali editi e diffusi all’estero che, finalmente, vedevano ripristinato, anche per l’esercizio 2009, il diritto soggettivo e non sono più assoggettati alla riduzione del 50% del contributo. Inoltre, veniva autorizza la spesa di 100 milioni di euro per l’anno 2011, per interventi a sostegno dell’editoria e venivano stanziati 30 milioni di euro per “interventi straordinari a sostegno del settore editoriale, a fronte dell’andamento dei costi delle materie prime”.
Ma, nello stesso giorno in cui entrava in vigore la legge finanziaria, il governo, con l’approvazione del milleproroghe, riduceva della metà i 100 milioni stanziati a sostegno dell’editoria.
Durante il suo iter al Senato, naturalmente, il provvedimento potrebbe subire delle modifiche. Ed è ciò che tutti si augurano. Sono, infatti, già stati annunciati emendamenti volti a ripristinare i fondi per l’editoria.
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