Isotta Gaeta, nelle fila di Stampa Democratica, si impegnò in tutti gli organismi sindacali e ordinistici della categoria: nel Direttivo dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti, della Fnsi, nelle commissioni sindacali, nella commissione Pari Opportunità del Consiglio Nazionale, tra i vertici del Circolo della Stampa di Milano.
Gaeta, attualmente era presidente del Festival Internazionale Cinematografico a regia femminile ‘Sguardoaltrove’, organizzò la prima visita di giornaliste in Cina, creò la Rete Italiana delle Giornaliste Europee, ideò il Coordinamento Europeo dei Circoli della Stampa e sostenne anche iniziative in Francia e a Nizza in particolare, convinta che Italia e Francia avessero insieme un ruolo europeo.
“Il suo impegno – ricorda Stampa democratica nel dare l’annuncio della morte – fu soprattutto per la libertà e la democrazia e non esitò pertanto a contrastare tutti gli aspetti prepotenti e oscurantisti della politica e della società. E, proprio per questo, fu sempre in prima fila per difendere l’autonomia e la professionalità dei giornalisti. Dalla parte di tutti quei colleghi che in qualunque parte del mondo venivano incarcerati per reati di opinione. E, anche in Italia, si battè perché nelle carceri fossero fondamentali giustizia, equità e dignità della persona”.
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