Risorse messe a disposizione da Publitalia per acquistare i diritti televisivi all’estero in sovrapprezzo e creare cosi’ fondi neri per evadere il fisco italiano. E’ attorno a questa ricostruzione che si basa l’intervento che il Pm di Milano, Fabio De Pasquale, sta tenendo nell’aula dell’udienza preliminare di Mediatrade.
Secondo alcune indiscrezioni che filtrano in queste ore (l’udienza preliminare si tiene, come di norma, a porte chiuse, alla presenza cioe’ soltanto delle parti in causa) il magistrato sta ricostruendo in aula tutti i tasselli su cui si basa l’ipotesi accusatoria di appropriazione indebita e frode fiscale. La discussione del pm in aula e’ insomma una sorta di requisitoria (termine utilizzato, di norma, per l’intervento del magistrato inquirente in fase di dibattimento, vale a dire dopo il rinvio a giudizio), per convincere il giudice per le indagini preliminari, in questo caso Maria Vicidomini, a rinviare a giudizio Silvio Berlusconi e a processarlo insieme ad altri 11 imputati, tra i quali figurano il figlio Piersilvio e il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri.
Secondo De Pasquale, pm titolare di tutto il filone processuale relativo ai diritti televisivi, per la creazione di fondi neri all’estero, sarebbero dunque cruciali le risorse economiche messe a disposizione da Publitalia, la concessionaria pubblicitaria del gruppo Mediaset.
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