Non sarà una legge ma un ‘codice di autoregolamentazione’ tra i provider e i gestori di social network a cercare di “prevenire il commettersi di gravi reati on line”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, che nel pomeriggio al Viminale ha incontrato diversi gestori di rete internet e di social network.
Tra gli altri erano presenti i rappresentanti di Assotelecomunicazioni, Associazione italiane internet provider, British telecom Italia, Fastweb, H3G, Vodafone Italia, Wind Italia, Telecom Italia, Google Italia, Microsoft Italia e Facebook.
“Ci siamo impegnati – ha detto Maroni – a formulare delle proposte e costituire un tavolo con tutti i soggetti intervenuti oggi che sarà convocato a metà gennaio proprio sul terreno del codice di autoregolamentazione. L’accordo ha detto ancora Maroni – dovrà essere operativo il più presto possibile: dobbiamo trovare una soluzione in tempi rapidi per combattere la proliferazione di gruppi che su internet inneggiano all’omicidio al terrorismo e alla mafia”.
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