«Costringere, di fatto, le testate libere come Il Manifesto alla chiusura. Ecco il disegno che il governo nasconde dietro il taglio ai fondi per l’editoria». Così si è espresso questa mattina Ignazio Marino (foto), senatore del Pd, partecipando alla riunione di redazione in piazza Montecitorio, organizzata dal Manifesto, per protestare contro l’inserimento dei tagli alla legge sull’editoria nel maxiemendamento alla manovra economica. «Non basta l’oscuramento della libertà di stampa che il governo attuerà con la legge bavaglio -continua Marino- si toglie anche alle voci libere, alle testate storiche che fanno denuncia e informazione su temi scomodi, la possibilità di programmare il bilancio, di guardare al futuro, di investire. Il vero obiettivo è chiaro -spiega il senatore Pd- far emergere solo l’informazione controllata dalla scrivania del presidente del Consiglio, a cui non basta possedere la casa editrice più importante del Paese o avere un controllo diretto su tv pubbliche e private e quotidiani che funzionano da house organ del governo».
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