“Servono chiarimenti perche’ nella manovra vi sono misure oggettivamente non contraddistinte dall’equita”’. E’ quanto ha affermato Ignazio Marino del Pd, intervenendo sul decreto ’salva-Italia’. Quanto alle liberalizzazioni delle farmacie “abbiamo assistito ad una retromarcia incomprensibile su tutta la linea. Mi aspettavo – ha aggiunto – un atteggiamento diverso di fronte a corporazioni e lobby che da decenni frenano la modernizzazione del nostro Paese. Sui farmaci abbiamo ora una norma che addirittura aumenta i privilegi dei farmacisti”. Il senatore del Pd ha sottolineato che La misura introdotta “fa salire a 12.500 gli abitanti dei comuni in cui l’esercizio di vendita dei farmaci di classe C e’ consentito. Nei fatti una restrizione visto che innalza il limite, in precedenza fermo a 10 mila abitanti: cosi’ oltre 277 Comuni verrebbero privati della possibilita’ adesso esistente della vendita dei farmaci ’senza obbligo di prescrizione’ in eventuali parafarmacie. E’ necessario che il Governo offra rassicurazione che il testo non arretri rispetto alle liberalizzazioni gia’ effettuate nel passato”. Sull’altro tema caldo, quello dell’asta delle frequenze tv “il ministro Passera ha annunciato che la gara per l’assegnazione si fara’ – conclude Marino – pero’ non ne abbiamo visto alcuna traccia. Perche’ lo Stato dovrebbe regalare un bene commerciale stimato in diversi miliardi di euro e perche’ il Governo non ha ancora avanzato alcuna proposta concreta su questo tema?”.
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