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MA OGGI SIAMO PIU’ LIBERI O PIU’ SCHIAVI GRAZIE A GOOGLE?

Google ed il fisco italiano, due mondi antitetici. Da un lato un’impresa che nacque da un algoritmo che ha scritto il futuro, dall’altro un mondo antico, antichissimo. Eppure quello che emerge con chiarezza è che quell’algoritmo che ha creato un sistema di valore nuovo che crea ricchezza. Sicuramente per chi ne detiene la titolarità. Ma il problema non è fiscale, per quello decideranno i giudici. Il punto sono i cittadini, quelli di tutto il mondo, che per sapere ogni cosa digitano google e la desinenza del proprio paese. Quasi tutti in realtà perché poi google, essendo un fenomeno mondiale investe i fenomeni mondiali. Ed in Corea del Nord non si può fare, ad esempio, o in Cina dipende. Ma passiamo al cittadino di un Paese mediamente molto democratico, Gran Bretagna, ad esempio, o modestamente democratico, Italia, per esempio. Su google ci vai per trovare tutto quello che ti serve, dal cinema alla ricetta, benedetto google, che ci rende la vita più difficile. Ma, ma…… Ma google può decidere cosa mangiamo questa sera o quale film andiamo a vedere, il rischio è insito nella referenzialità stessa del potentissimo motore di ricerca che, come tutte le aziende, cerca il guadagno. Legittimo, legittimassimo ma, ma….. Ma Internet doveva essere il mondo delle libertà ed ogni impresa che ha innovato, che ha presentato sul mercato nuovi prodotti che aumentassero la fruibilità delle comunicazioni è stata vista come annunciatrice di un nuovo mondo più libero. Così fu per microsoft, prima che cambiasse gli ambienti dell’Ibm. E il nuovo eroe fu Bill Gates, quel tanto di sinistra per andare bene sul vecchio continente, e quel tanto di destra per andare bene negli U.S.A. Ma poi ci si accorse che della forza di mercato Microsoft ne abusava eccome. Poi arrivò lui Steve Jobbs, l’uomo con l’innovazione incorporata nel dna che prima diede vita ad una mela e poi ha trasformato il dito in un’arma. Un altro eroe anche se poi questo fatto che tutto il mondo apple è chiuso a più di uno non va giù. E poi google, solo software, nessuna macchina, intelligenza artificiale, allo stato puro. E Larry Page e Segei Brin sono assunti alle cronache mondiali come i nuovi eroi. Ma il tempo cambia le persone e le aziende e tornano, a fianco delle pubbliche virtù, i privati vizi. Abusare della forza di mercato, dettare le regole del gioco. Ora siamo tutti più liberi grazie a google. Ma siamo tutti schiavi di google. Per prevederlo bastava conoscere la storia.

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