Categories: Editoria

L’ITALIA IMPARI DA SPAGNA E GB, DOVE IL LIBRO E’ UNA PRIORITA’ NAZIONALE

Il libro favorisce l’integrazione sociale e la democrazia: sono questi i principi da cui partono l’esperienza inglese dell’Anno della lettura e quella spagnola del Piano di incremento alla lettura, illustrati alla terza edizione degli stati generali dell’Editoria in corso a Roma.
“Bisogna pensare alla lettura come una priorità nazionale, un modo per combattere l’emarginazione” – ha detto la responsabile dell’Anno inglese della lettura, Honor Wilson Fletcher, nel corso della prima sessione dedicata al tema “Alla ricerca del tempo perduto: nuovi scenari, strumenti e strategie per la lettura giovanile”. “Nel Regno Unito c’é un numero sempre maggiore di persone che va in biblioteca, circa 1,5 milioni, che speriamo arrivino a due milioni entro fine anno – spiega Wilson Fletcher -. La nostra struttura conta 12 coordinatori centrali, ma ce ne sono 150 sparsi su tutto il territorio nazionale. Noi dobbiamo convincere le istituzioni che possono e devono darci un sostegno, bisogna cancellare l’immagine che il lettore è una persona noiosa. Ed è per questo che promuoviamo costantemente campagne che arrivino ai ragazzi ma anche agli adulti”.
Ma la lettura è anche considerata portatrice di democrazia, come c’insegna l’esperienza della Spagna illustrata dal responsabile del “Plan de Fomento de Lectura”, Rogelio Blanco Martinez. L’organismo è passato in pochi anni da un budget di 25 a 50 milioni di euro, a differenza del “Centro del Libro” italiano che aveva di 3 milioni di euro, che sono stati dimezzati nel 2008 e sembra che saranno azzerati nel 2009.
“Bisogna iniziare a pensare che la cultura non è una spesa ma un investimento. Noi appoggiamo gli editori e svolgiamo con loro degli studi del settore – dice Martinez -. Abbiamo inoltre promosso una diffusione capillare delle biblioteche, nei quartieri, nelle caserme, negli ospedali. Lettura, libro e libertà sono le tre elle fondamentali da cui partire per parlare di questo settore”. E in Italia? “Servono politiche fatte di un mix di interventi in favore della creazione di infrastrutture per la lettura – spiega il Consigliere per le problematiche relative all’editoria per bambini e ragazzi dell’Aie Martino Montanarini -. Penso a biblioteche di pubblica lettura, biblioteche scolastiche, librerie in comuni e zone che ne sono prive, momenti di promozione specifici e continui, attentamente monitorati per verificarne i ritorni nel tempo”.
Fabiana Cammarano

editoriatv

Recent Posts

La cooperativa giornalistica come soluzione della crisi dell’impresa editoriale

Nei capitoli precedenti abbiamo analizzato la cooperativa giornalistica soprattutto sotto il profilo della sua organizzazione:…

22 ore ago

“Andrei a cena anche con Riina”, Ranucci di nuovo nel mirino del centrodestra

“Andrei a cena pure con Totò Riina”, ha detto Sigfrido Ranucci a chi gli rimproverava…

23 ore ago

L’estate sta finendo e il ritorno a scuola è già segnato dal caro libri

L’estate sta finendo, è tempo di tornare a scuola ed è già polemica per l’ennesimo…

1 giorno ago

Google porta l’intelligenza artificiale nella voce: Gemini 3.5 Transcribe trasforma il parlato in un testo già pronto

Per anni la trascrizione automatica è stata una funzione utile ma imperfetta. Si registrava una…

1 giorno ago

Ranucci verso l’uscita da Report: la Rai studia tre proposte

L’unica certezza, sempre che si possa definire tale, è che Sigfrido Ranucci non sarà più…

2 giorni ago

Google stringe sulla pubblicità di giochi e scommesse: nuove regole per operatori, siti e affiliati

La pubblicità online di giochi e scommesse sta diventando un terreno sempre più difficile da…

2 giorni ago