Ogni anno l’associazione non governativa Freedom House pubblica un rapporto sullo stato della libertà di stampa nel mondo. I paesi vengono classificati liberi, parzialmente liberi e non liberi in base a vari indicatori, come le pressioni del governo e della politica sulla stampa, la proprietà dei media, ecc.
L’Italia si piazza al 61esimo posto della classifica secondo RSF e al 70esimo di quella di FH, che nel 2011 ha giudicato “parzialmente libera” l’informazione nel nostro paese per le pressioni ricevute dalla stampa e per il conflitto di interessi di Silvio Berlusconi (che all’epoca del report era ancora Presidente del consiglio dei Ministri, ndr). Freedom House salva però l’internet italiana che ritiene libera, senza sé e senza ma. Mentre il podio della classifica sulla libertà di stampa nel mondo lo guadagnano Norvegia, Svezia e Finlandia.
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