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LEGGE FRANCESE ANTI-PIRATERIA ON LINE, APPROVAZIONE SEMPRE PIÙ LONTANA

Abbiamo abbondantemente parlato della legge francese contro la pirateria on line che il governo sta cercando di far approvare a più riprese, tra mille impedimenti. Il 10 giugno, c’era stata la bocciatura del Consiglio costituzionale che aveva censurato quella parte del testo che affidava all’Hadopi (Alta autorità amministrativa) il potere di sospendere il collegamento ad Internet agli utenti sorpresi a scaricare illegalmente. Una misura che “limita la libertà d’espressione e comunicazione” e che può essere decisa solo da un giudice: era stato il parere del Consiglio.
Il governo ha, quindi, predisposto un nuovo testo che recepisce le modifiche imposte dal Consiglio. L’Hadopi 2, infatti, prevede che sarà il giudice e non più l’autorità amministrativa, ad intervenire con il taglio della linea Internet ai pirati.
Ma l’opposizione ha protestato sostenendo che si tratta di una “giustizia sommaria”.
L’obiettivo di Nicolas Sarkozy era di riuscire nel far adottare la legge entro la fine di luglio. Ma il capo di Stato, il governo e la maggioranza dovranno pazientare. La sospensione dell’accesso Internet, in caso di downloading illegale, tornerà davanti al Parlamento dopo l’estate, con gli stessi attori, il Ministro della Cultura Frédéric Mitterrand e l’opposizione risoluta della sinistra.
Il voto solenne, quindi, sarà pronunciato solo a settembre, nell’occasione di una nuova sessione straordinaria e prima dell’inizio di quella ordinaria che comincerà il 1° ottobre.
Una commissione mista paritaria (7 deputati e 7 senatori) dovrà, in seguito, stabilire una versione del testo comune alle due camere, prima dell’adozione definitiva del Parlamento. Ma non è finita. Il testo dovrà tornare davanti al Consiglio costituzionale: i socialisti hanno annunciato, a diverse riprese, un nuovo ricorso ai Saggi. In più di un migliaio di emendamenti, i deputati dell’opposizione hanno messo dentro tutto ciò che pensano di questo testo “puramente repressivo”, che “non apporta un euro aggiuntivo al finanziamento della produzione nell’era digitale”.
Luisa Anna Magri

editoriatv

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