“Le norme per il copyright sono equilibrate e garantiste”

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cardaniOggi il presidente dell’Agcom Angelo Marcello Cardani ha parlato, in un’audizione nelle Commissioni Cultura e Trasporti riunite della Camera, del regolamento per la tutela del diritto d’autore recentemente approvato dall’Autorità. “Il testo è, a mio avviso, idoneo a realizzare una ragionevole sintesi fra i differenti e variegati interessi in gioco. Il Regolamento intende tutelare il diritto d’autore online attraverso due azioni complementari tra loro e ugualmente importanti: il sostegno allo sviluppo del mercato dei contenuti mediante campagne informative e alla diffusione dell’offerta legale; la lotta alla pirateria “professionale” attraverso procedure di enforcement effettive, proporzionate e dissuasive. Procedure che pur tutelando il diritto d’autore non comprimono in alcun modo gli altri diritti rilevanti”. “Rispetto ad altre legislazioni europee – ha continuato Cardani – il modello di regolamentazione dell’Agcom presenta il vantaggio di istituire una procedura amministrativa rapida, ma al tempo stesso garantista, in quanto fornita delle adeguate garanzie procedurali”. “Politiche a senso unico – ha spiegato poi il presidente -, che guardino solo all’aspetto repressivo del fenomeno, sono destinate a fallire, come dimostra l’esperienza francese della legge “Hadopi”. Tale legge si è rivolta all’utente finale, mettendo in contrapposizione il consumatore rispetto al produttore, con un approccio del tutto diverso dal modello individuato dall’Agcom: il regolamento dell’Autorità, difatti, non coinvolge in alcun modo il downloading, lo streaming e il peer-to-peer”. L’attività dell’Agcom, ha sottolineato ancora Carfani, “è apparsa necessaria in quanto il legislatore italiano, principale depositario della competenza in materia, per sua stessa ammissione attraverso le parole del Sottosegretario ai Beni e alle Attività culturali Simonetta Giordani, ha sostanzialmente ammesso che nuovi interventi sul diritto d’autore nel web dovranno attendere il processo di revisione europeo delle normative sul copyright, che avverrà non prima dei prossimi due anni”.

“Il testo è, a mio avviso, idoneo a realizzare una ragionevole sintesi fra i differenti e variegati interessi in gioco”. Lo ha detto il presidente Agcom, Angelo Marcello Cardani, in un’audizione nelle Commissioni Cultura e Trasporti riunite della Camera, parlando del regolamento per la tutela del diritto d’autore recente approvato dall’Autorità. “Il Regolamento – ha aggiunto Cardani – intende tutelare il diritto d’autore online attraverso due azioni complementari tra loro e ugualmente importanti: il sostegno allo sviluppo del mercato dei contenuti mediante campagne informative e alla diffusione dell’offerta legale; la lotta alla pirateria “professionale” attraverso procedure di enforcement effettive, proporzionate e dissuasive. Procedure che pur tutelando il diritto d’autore non comprimono in alcun modo gli altri diritti rilevanti”. “Rispetto ad altre legislazioni europee – ha proseguito – il modello di regolamentazione dell’Agcom presenta il vantaggio di istituire una procedura amministrativa rapida, ma al tempo stesso garantista, in quanto fornita delle adeguate garanzie procedurali”. “Politiche a senso unico – ha detto inoltre Cardani -, che guardino solo all’aspetto repressivo del fenomeno, sono destinate a fallire, come dimostra l’esperienza francese della legge “Hadopi”. Tale legge si è rivolta all’utente finale, mettendo in contrapposizione il consumatore rispetto al produttore, con un approccio del tutto diverso dal modello individuato dall’Agcom: il regolamento dell’Autorità, difatti, non coinvolge in alcun modo il downloading, lo streaming e il peer-to-peer”. L’attività dell’Agcom, ha sottolineato ancora il presidente, “è apparsa necessaria in quanto il legislatore italiano, principale depositario della competenza in materia, per sua stessa ammissione attraverso le parole del Sottosegretario ai Beni e alle Attività culturali Simonetta Giordani, ha sostanzialmente ammesso che nuovi interventi sul diritto d’autore nel web dovranno attendere il processo di revisione europeo delle normative sul copyright, che avverrànon prima dei pross

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