“Le Associazioni delle emittenti locali – si legge in un comunicato – denunciano l’allontanamento dalle finalità statutarie di DGTVi che dovrebbe operare nell’ottica di contribuire ad una più ordinata e condivisa transizione al digitale terrestre nell’interesse delle aziende televisive associate e degli utenti. Da qualche tempo, DGTVi ha dimostrato disinteresse nei confronti delle problematiche delle televisioni locali sino ad arrivare all’insostenibile silenzio tenuto in questi giorni di fronte all’azione del Governo che, con la Legge di Stabilità 2011, ha previsto la sottrazione alle emittenti locali di ben nove frequenze (canali 61/69) da destinare alla telefonia mobile.
DGTVi ha taciuto sulle norme previste dal singolare quanto incostituzionale comma 16 che prevede una delega in bianco al Ministero dello Sviluppo Economico al fine di fissare nuovi pesanti obblighi per gli operatori locali, ed inoltre nulla è stato obiettato alla decisione del Ministero di non permettere ai fornitori di programmi nazionali , veicolati dagli operatori di rete locali su tutto il territorio italiano, l’utilizzo delle numerazioni LCN previste per i programmi nazionali, chiudendo di fatto ancora una volta ed in modo definitivo, il mercato televisivo italiano. Quest’ultimo provvedimento, contrario alla delibera n. 435/01/CONS dell’AGCOM, è chiaramente di grande danno per le Tv Locali e viola le più elementari norme sulla concorrenza di mercato proprie di uno stato civile e democratico”.
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