Categories: Giurisprudenza

L’Agcom pensa ad un regolamento par condicio per i social

“Credo di sì, da un punto di vista intuitivo è possibile, ma non abbiamo gli strumenti per ora per intervenire”. Il presidente Agcom, Marcello Cardani, ha risposto così, a margine della celebrazione dei dieci anni dei Corecom, alla domanda se i social network possano essere uno strumento attraverso cui aggirare la normativa sulla par condicio. “Occorre prima una valutazione quantitativa da parte del parlamento – ha proseguito -, ma penso che prima o poi sarà inevitabile intervenire sul tema”. (ANSA)

editoriatv

Recent Posts

Intelligenza artificiale e ignoranza non artificiale: quando la visibilità diventa autorevolezza

I contenuti nell’ecosistema digitale sono come gocce d’acqua nell’oceano. A una domanda pressoché bulimica di…

19 ore ago

L’AI usa giornali e musica senza pagare: gli editori chiedono all’Europa di fermare lo sfruttamento dei contenuti

La battaglia tra industria editoriale e intelligenza artificiale si sposta nuovamente in Europa, con un’iniziativa…

20 ore ago

Equo compenso, la legge non si tratta. Il compenso sì

Dopo la Corte di giustizia Ue, il Tar Lazio respinge il ricorso di Meta contro…

1 giorno ago

Il Tar boccia Meta, ma continua la melina delle piattaforme

Il Tar del Lazio con la sentenza che alleghiamo ha respinto il ricorso di Meta…

2 giorni ago

Giornali, arrivano i nuovi dati sulle copie vendute: per l’editoria la vera emergenza è la tenuta della rete distributiva

La crisi dell’editoria italiana torna sotto i riflettori con la pubblicazione, l’8 ottobre, dei nuovi…

2 giorni ago

Giornali e pubblicità: quanto costa l’indipendenza dell’informazione?

Walter Lippmann nel suo testo del 1922, “L’opinione pubblica”, analizzava il rapporto tra realtà, informazione…

3 giorni ago