Con il regolamento varato ieri l’Agcom ha stabilito che i “faccia a faccia” tra i candidati premier non ci saranno neanche nelle tv private, confermando quanto già deciso per la Rai dalla Commissione parlamentare di vigilanza. “Alla fine di una lunga discussione la Commissione Servizi e Prodotti dell’Autorità ha ritenuto opportuno non individuare una soluzione differente sui faccia a faccia per le tv private». Ha spiegato il presidente Corrado Calabrò, aggiungendo: “Ma nel caso in cui la vigilanza modifichi il suo testo ci muoveremo immediatamente per fare altrettanto”. Ci sarà dunque un confronto unico, della durata di un’ora e mezza, tra tutti i candidati. Sulle modalità di questo confronto la Commissione per il momento sembra aver lasciato mano libera alla Rai, visto che non è stato possibile trovare un accordo in sede parlamentare. Per quanto riguarda il possibile confronto unico tra i due più accreditati leader politici, Walter Veltroni e Silvio Berlusconi, Calabrò si è mostrato possibilista, a patto che si stabilisca se un dibattito del genere rientri nelle norme relative all’informazione o in quelle sui confronti.
Portare quotidiani e riviste tra i banchi di scuola significa offrire agli studenti uno strumento…
Le parole di Sigfrido Ranucci sul bando Tgr e i giornalisti "deportati" alle sedi regionali…
L’uscita infelice di Sigfrido Ranucci sui giornalisti “deportati” alla Tgr agita il dibattito a viale…
I Radicali accusano: “Colpire Radio Radicale è una scelta deliberata”. Alza i toni il segretario…
Il contratto nazionale di lavoro dei giornalisti è scaduto da dieci anni e la Fnsi…
La rivista Forbes France cesserà ufficialmente le pubblicazioni dopo la decisione del gruppo americano Forbes…