Editoria

Pd all’assalto: chiama mezzo governo in Commissione vigilanza Rai

Il Partito democratico trascina mezzo governo in Commissione Vigilanza Rai. La questione è quella che nasce con lo scontro, durissimo, tra il giornalista Bruno Vespa e il parlamentare dem Giuseppe Provenzano. Ma si estende, fatalmente, a tutti i temi caldissimi del dibattito politico in tema di informazione e comunicazione. A cominciare dal Media Freedom act e proseguendo per la programmazione e gli scontri interni a viale Mazzini.

La delegazione democratica in Commissione Vigilanza ha duramente stigmatizzato la scelta della maggioranza di chiudere, sostanzialmente, l’operatività dell’organismo. E pure su questo i deputati e senatori del Partito democratico hanno deciso di alzare la voce. Ma una cosa per volta. Prima il caso dello scontro tra Vespa e Provenzano. Che per i dem rappresenta un caso grave. “Quel che è successo in trasmissione al deputato Provenzano è veramente increscioso. Il conduttore ha alzato i toni andando oltre il dibattito civile. Chiediamo pertanto la convocazione del direttore Vespa e dell’Ad Rai Rossi. Vengano in commissione a spiegare quanto accaduto”. Ecco, quindi, le prime “due” convocazioni. A cui, già che ci siamo, se ne aggiungono immediatamente delle altre. “Apprendiamo inoltre che sul freedom act sia pervenuta una lettera dell’Europa. I ministri Urso e Giorgetti vengano in commissione a spiegare come intende procedere il governo. In un Paese democratico e libero è inaccettabile che non venga recepita una norma fondamentale per la libera informazione e che il governo non venga a spiegare”. Finita qui? No. Perché la nota dei dem prosegue: “Anche su Anlis e Usigrai che chiedono di essere auditi è incomprensibile il rifiuto della maggioranza di volerli ascoltare. La verità è una sola: la maggioranza non è interessata alla Rai ma vogliono solo un posto nella Rai, la presidenza”.

Luca Esposito

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