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Dal Mic ecco il bando da 5 milioni per i piccoli editori

Il Ministero della Cultura ha lanciato un bando da cinque milioni di euro destinato alle piccole case editrici. Si tratta del “Voucher di sostegno ai piccoli editori” e opererà per il tramite del Centro per il libro e la lettura. A presentare l’iniziativa è stato il titolare del dicastero del Mic, Alessandro Giuli, che ha sciorinato, insieme alle ragioni dell’intervento, pure i numeri del comparto. “I piccoli editori sono una componente vitale del nostro ecosistema culturale, ne difendono la bibliodiversità, intercettano energie nuove, valorizzano cataloghi coraggiosi, alimentano la ricchezza del dibattito intellettuale nazionale. L’intervento a favore di questi presìdi essenziali, sostiene il libro come strumento di libertà, conoscenza e crescita civile. Questa azione si inserisce nel lavoro portato avanti con il Decreto Cultura, i cui primi effetti stanno offrendo segnali molto incoraggianti”, ha spiegato il ministro.

Che ha affermato: “Nei primi tre mesi del 2026 le vendite dei libri nei principali canali commerciali hanno registrato una crescita rilevante, e le librerie indipendenti hanno segnato un risultato ancora più significativo: +8,7% a valore e +7,1% a copie. Segno che la filiera del libro risponde con prontezza e dinamismo se la si sa ascoltare e sostenere nel dovuto modo”.

A rilanciare il messaggio di Giuli, l’intervento di Paola Passarelli, Direttore generale Biblioteche e Istituti culturali del MiC. Che ha dichiarato: “La lettura costituisce uno degli strumenti più efficaci di propulsione e cura della creatività. Il Ministero della Cultura è attore primario, ma non unico, di questo complesso processo, portando a sintesi le istanze dei diversi portatori d’interessi sul territorio nazionale. Con il sostegno offerto alle imprese editoriali più piccole, si vogliono sostenere quei comparti lungo la linea produttiva – dagli interventi a favore del personale alla promozione presso le fiere alla digitalizzazione dei processi commerciali – in grado di rafforzare e migliorare la qualità della produzione culturale di questo settore”.

Luca Esposito

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