Al Cebit di Iptv si è parlato molto di set top box digitali. Ciò su cui tutti sembrano d’accordo è che il futuro della tv si chiama interattività: gli utenti diventano soggetti attivi nella fruizione dei programmi in palinsesto, vengono invitati a interagire con contenuti locali, a condividerli con gli altri utenti della community, a partecipare a giochi e ricevere informazioni pubblicitarie on line. Le infrastrutture, le tecnologie, i terminali e i servizi dovranno andare in questa direzione: interattività, alta definizione e facilità di produzione e consumo di contenuti auto-generati. L’Iptv di domani deve essere facile da usare e da connettere con altri media, economicamente accessibile e ricca di contenuti rilevanti, esportabile su diversi schermi e personalizzabile secondo gusti ed esigenze. Con l’obiettivo di fidelizzare i consumatori e offrire agli operatori l’opportunità di cavalcare nuovi orizzonti di business, al Cebit le tedesche Arcor e Avm hanno presentato set top box dotati di estesa capacità di archiviazione di contenuti video (fino a 160 GByte) e di strumenti avanzati (connettività Wi-Fi e interfaccia Hdmi) per portare la Tv on demand in alta definizione sugli schermi di casa. La ricetta della scandinava Ericsson è, invece, una tv personalizzabile: film, video e notiziari ci seguiranno ovunque, su qualsiasi dispositivo.
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