I trenta redattori de ‘La Padania’ – il quotidiano della Lega Nord fondato da
Umberto Bossi nel 1996 – sono in attesa del Consiglio di amministrazione di oggi che potrebbe prendere una decisione definitiva sul rilancio del giornale, da qualche tempo con i conti in rosso. Da un lato c’è la redazione che vuole cercare una strada per garantire tutti posti del lavoro, eventualmente anche sopportando sacrifici come il ricorso ai contratti di solidarietà, per scongiurare licenziamenti o piani di mobilità. Dall’altro l’editore, che per il risanamento del giornale potrebbe vedersi costretto a seguire la via dei tagli dei costi fissi, e quindi della redazione.
«Ci hanno promesso un piano di rilancio che non abbiamo mai visto», spiega un redattore, «ma confidiamo che ci possano essere passi avanti». L’assemblea dei giornalisti ha reso noto che il direttore generale dell’Editoriale nord ha comunicato che il cda di oggi «potrebbe assumere decisioni pesanti, che non escludono il ricorso a procedure di mobilità». I giornalisti della Padania hanno chiesto quindi che l’editore «smentisca subito la circostanza e precisi se davvero lo stesso Cda, come riferito dal direttore generale, ritiene che ogni decisione sul futuro del giornale verrà presa indipendentemente da qualsiasi trattativa a tutela dell’obiettivo non negoziabile della difesa dei livelli occupazionali». (TMNews)
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