Editoria

La Federazione Autonoma Giornalai denuncia un grave atto di prevaricazione messo in atto dalla Fieg

In occasione del confronto con i sindacati degli edicolanti, che si è svolto a Roma, la Federazione degli editori ha infatti omesso di convocare la F.A.G, impedendo ai nostri associati di avere un’adeguata rappresentanza nelle trattative in corso finalizzate a rimodulare le condizioni economiche e lavorative della categoria.
Un comportamento, quello tenuto dalla Fieg, grave e inaspettato, che non rispecchia i principi democratici che un’importante organizzazione nazionale come quella che raggruppa gli editori italiani dovrebbe rispettare. Accanto alla libertà di stampa, che va sempre difesa e rivendicata, c’è un diritto costituzionale altrettanto importante per la democrazia che è la libertà sindacale, quella che consente ad ogni lavoratore di aderire all’organizzazione sindacale dalla quale si sente maggiormente tutelato.
Ricordiamo che F.A.G. è stata legittimamente costituita lo scorso aprile, è nata da una costola dello SNAG e, a differenza di altre organizzazioni sindacali, si caratterizza per la sua totale autonomia da qualsivoglia centro di potere o confederazione, garantendo così la massima libertà nelle decisioni e nelle azioni a tutela della categoria. F.A.G. è già stata accreditata presso varie istituzioni locali partecipando a tavoli dedicati alle edicole. Inoltre, è stata accreditata presso i distributori locali, con cui dialoga quotidianamente, e ha anche stretto convenzioni per i suoi associati. Non vediamo alcun motivo per cui non possa legittimamente sedersi ad un tavolo di trattative a livello nazionale.
Non possiamo quindi che esprimere il nostro disappunto per l’accaduto. Ci aspettiamo un ravvedimento da parte della Fieg e una convocazione ai prossimi tavoli tecnici per consentire anche alla F.A.G. di dare il proprio contributo, da sindacato indipendente, alle importanti trattative in corso.
Se così non fosse, avanziamo il legittimo sospetto che qualcuna delle controparti abbia interesse a tenere la F.A.G. lontana dal tavolo dei negoziati impedendoci di far sentire la nostra voce. Siamo un sindacato giovane e di piccole dimensioni ma determinato a non farsi imbavagliare da alcun centro di potere. Siamo convinti che i nostri associati meritino lo stesso rispetto e le stesse opportunità di rappresentanza date alle altre organizzazioni sindacali. Pertanto, una cosa è certa: in caso di mancata convocazione da parte della Fieg, F.A.G. troverà altri modi per far sentire la propria voce.

 

Ivan Zambardino

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