L’art. 56, c. 4, della L. 99/2009 modifica la disciplina del rimborso delle riduzioni tariffarie praticate da Poste italiane S.p.A. per la spedizione di prodotti editoriali. Per questi prodotti, lo Stato versa a Poste italiane S.p.A. la differenza tra il costo unitario delle spedizioni e la tariffa agevolata, fissata con D.M., pagata dagli editori. Il rimborso avviene nei limiti dei fondi stanziati sugli appositi capitoli del bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Secondo la nuova normativa il costo unitario è fissato in misura pari a quello praticato da Poste italiane S.p.A. al cliente al quale vengono concesse le tariffe più convenienti.
L’art. 2, c. 63, della finanziaria 2010 (L. 191/2009) prevede la possibilità di rimodulare le rate annuali mediante le quali lo Stato rimborsa a Poste italiane S.p.A. gli importi corrispondenti alle agevolazioni postali per la spedizione di prodotti editoriali, praticate anteriormente al 2007. La possibilità di rimodulazione è collegata al mancato pagamento dell’annualità 2009.
Per il 2010, per il rimborso delle agevolazioni tariffarie postali, è stato accantonato un importo non inferiore a 50 milioni di euro (art. 10-sexies del d.c. decreto milleproroghe – Legge 26 febbraio 2010, n. 25).
Luisa Anna Magri
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