Dalla Cina sembra emergere un movimento ‘Occupy Obama’: è la definizione per descrivere le centinaia di commenti in cinese che stanno inondando l’account su Google+ che il presidente Usa Barack Obama ha attivato per la campagna elettorale. «Signor presidente, vogliamo la libertà americana», scrive ad esempio Zhang Mian. Diversi analisti ritengono si tratta di commenti resi possibile dopo che dal 20 febbraio in molte parti della Repubblica Popolare si è riusciti ad accedere a Google+.
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