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LA CASA BIANCA BOCCIA LA LEGGE AMERICANA CONTRO LA PITARERIA SU INTERNET (SOPA)

Wikipedia sceglie la strada di una clamorosa “serrata” di 24 ore per cercare di fermare la legge contro la pirateria su Internet sulla quale il Congresso potrebbe votare già la prossima settimana: una battaglia nella quale si giocano interessi colossali destinata ad influenzare informazione e intrattenimento online ben al di là dei confini americani. Sostenuta da produttori di contenuti, a partire da Case cinematografiche, reti televisive ed editori che chiedono un maggior rispetto del copyright, la nuova normativa è osteggiata da un’ampia coalizione dei grandi operatori di Internet – da Google a Fa-cebook – decisi a convincere i loro utenti che quelli in discussione sono provvedimenti liberticidi.
Una campagna iniziata, per loro, in salita con le lobby del cinema, della tv e della musica che erano riuscite a mobilitare un gran numero di parlamentari sia democratici che repubblicani, il vento è, però, cambiato sabato scorso, quando la Casa Bianca sono usciti allo scoperto bocciando il Sopa: lo Stop Oniine Piracy Act che potrebbe andare in votazione alla Camera il 24 gennaio, mentre il Senato sta esaminando un’altra versione dello stesso provvedimento, denominata Pipa. “Misura eccessiva” hanno sentenziato i consiglieri di Obama, col presidente rimasto fin qui in silenzio.
Lo stop della Casa Bianca ha provocato la furiosa reazione di Rupert Murdoch che dal vertice del suo impero fatto di televisioni, giornali e case cinematografiche ha scelto Twitter, dove è “sbarcato” da pochi giorni, per attaccare personalmente Obama, accusato di proteggere i pirati, anziché perseguire i ladri che rubano pezzi importanti di proprietà intellettuale.
Ma la sortita degli uomini del presidente, che giudicano troppo dure le sanzioni contro i siti che violano il copyright, ha galvanizzato il mondo della Silicon Valley, primo “grande elettore” di Obama fin dalla campagna del 2008. E ora, oscurando domani per 24 ore nella versione inglese la sua enciclopedia digitale, il fondatore di Wikipedia Jimmy Wales rilancia la campagna che presenta la nuova legge come un attacco alla libertà dei cittadini.

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