Ai giornalisti Fnsi (e non solo) in sciopero giovedì 16 aprile è giunta la solidarietà del sindacato Usb. Che, in una nota, ha espresso vicinanza alla lotta dei cronisti e condivisione delle ragioni di fondo che hanno mosso la Fnsi a incrociare, di nuovo, le braccia. Per protestare contro l’immobilismo delle trattative e contro il fatto che gli editori siano fermi sulle loro posizioni. Insomma, contro lo stallo che caratterizza una trattativa che appare, al momento, a dir poco impossibile.
“Il 16 aprile nuova giornata di sciopero nazionale dei giornalisti, una mobilitazione che segue quella dello scorso 27 marzo e del 28 novembre 2025: la protesta è stata indetta dalla Fnsi e tocca temi che Usb condivide appieno”, esordisce la nota del sindacato di base. Che prosegue nella sua denuncia: “Il contratto collettivo nazionale di riferimento del settore, infatti, non viene rinnovato da ben dieci anni, con conseguente blocco salariale, a fronte di un’inflazione del 20 per cento, mentre il precariato diffuso svilisce le professionalità e rende impossibile la vita di lavoratrici e lavoratori”. “Su questi temi l’Usb – garantisce il sindacato tendendo la mano alla Fnsi – è impegnata da tempo, sapendo di avere contro non soltanto le parti datoriali ma anche le grandi organizzazioni sindacali che continuano a firmare contratti a ribasso”.
L’occasione è importante per iniziare, magari, a pensare a una marcia comune sui temi condivisi: “Per questo Usb invia un messaggio di solidarietà ai giornalisti che stanno scioperando in questa giornata – concludono dal sindacato – : riaffermare il diritto di chi lavora ad avere un salario giusto ed un impiego stabile dovrebbero costituire le basi di un impegno comune di tutto il mondo sindacale. Auspichiamo, inoltre, anche una sempre maggiore solidarietà con tutte le altre lavoratrici e tutti gli altri lavoratori dell’informazione”.
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