La presenza di un numero minore di operatori tlc in Europa potrebbe essere positiva per gli investimenti e l’innovazione. Lo ha affermato il Commissario Ue per l’Agenda digitale, Neelie Kroes intervenendo al Reuters Technology and Media Summit, sottolineando che «avere pochi operatori pan-europei che siano forti nel mercato transfrontaliero non sarebbe necessariamente un male per la concorrenza». Le argomentazioni della Kroes sono le medesime evidenziate recentemente da uno studio Idate, secondo cui in Europa esistono 160 operatori contro i 4 degli Stati Uniti e questo è un handicap per le ambizioni del mercato unico.
«Negoziare con Apple e Google in queste condizioni è penalizzante – ha sottolineato il presidente di Idate, François Barrault – perchè quello delle telecom resta un mestiere di economie di scala», in cui la dimensione conta, eccome.
La Kroes ha anche aggiunto che proteggere i consumatori va ben oltre assicurare un dato numero di operatori per ogni paese e ha anticipato che a breve la Commissione presenterà l’attesa proposta su come gli Stati membri dovrebbero incoraggiare gli investimenti nelle reti in fibra ottica. «L’Europa deve tornare leader della società digitale, come lo era 10 anni fa con le tecnologie mobili di terza generazione», ha affermato il Commissario.
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