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KIM DOTCOM RESTA IN CARCERE E GIÀ SI PENSA ALL’EREDE DI MEGAUPLOAD

Il nome di Kim Dotcom fino a poco fa sconosciuto ai più, è rimbalzato agli onori della cronaca non prima di una settimana fa.
Accadeva che il fondatore di Megaupload (servizio più che noto con sei milioni di utenti al giorno), veniva arrestato dall’Fbi con accuse di pesanti violazioni del copyright.
Dotcom assieme ad altri componenti del gruppo, come Mathias Ortmann, gestiva due siti: Megavideo e Megaupload tra i più cliccati del web ed usati l’uno per condividere file e l’altro per mandare in streaming i contenuti video precedentemente caricati.
Il meccanismo era gratuito ma una forma a pagamento prevedeva un’offerta di abbonamento di pochi euro con cui si aveva accesso al download dei file alla massima velocità senza tempi di attesa.
Il tutto generava il 4% del traffico globale di internet ed ingenti proventi per il suo fondatore che allo stato delle cose rischia fino a 50 anni di carcere, dal momento in cui il giudice incaricato David McNaughton ha confermato lo stato di fermo di Mr. Megaupload.
La decisione del giudice è riconducibile alle proprietà in termini di domini internet e di forti capitali, nelle mani di Dotcom che costituiscono situazioni di potenziale rischio.
Nonostante la difesa dell’imputato neghi la possibilità di reiterazione del reato, la posizione per il numero uno di Megaupload sembra non promettere nulla di buono.
Alla vicenda non poteva mancare il contributo di Anonymous che in difesa della libertà di circolazione dei contenuti in rete, ha attaccato il sito web del dipartimento della giustizia con l’operazione «The Internet Strikes Back».
Anonymous firma anche l’annuncio che diffuso su Twitter, rivelerebbe il repentino arrivo di un erede di Megaupload : Anonyupload.
Il servizio alternativo si profila come totalmente anonimo ,gratuito ed userebbe server russi, ma il requisito fondamentale che al momento ne mette in serio dubbio l’avvio è la mancanza di capitale.
L’idea delle donazioni da effettuarsi tramite carta di credito però non convince i potenziali utenti, e fa di Anonyupload solo un cinguettio da corridoio.

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