L’editoria spagnola non gode di buone condizioni. Anche qui la crisi economica sta mietendo molte vittime: giornali chiudono e giornalisti perdono il lavoro. La differenza è che qui non esistono aiuti pubblici all’editoria e, mentre in Italia si fa di tutto per abolirli, in Spagna si sta lottando per introdurli. O, meglio, reintrodurre nell’ordinamento un sistema che non esiste più dal 1991. Prima, infatti, erano previsti aiuti a favore delle imprese editrici e delle agenzie di informazione mentre oggi sono rimasti solo quelli a favore del libro. Gli aiuti, introdotti con la legge 29/1984 del 2 agosto consistevano in fondi stanziati annualmente dallo stato e erogati in funzione della diffusione, del consumo di carta e della riconversione tecnologica.
Michele Criscitiello, proprietario e direttore dell’emittente televisiva Sportitalia, è famoso per la capacità di generare…
L’Inpgi presenta il nuovo sito all’insegna della semplicità di accesso ai servizi. L’infrastruttura digitale della…
Per anni il dibattito sulla libertà di espressione online è stato caratterizzato dalla convinzione che…
Presentati i nuovi palinsesti Rai e l’amministratore delegato Giampaolo Rossi, pronti via, rintuzza le furibonde…
“Siamo al punto di non ritorno” e gli esponenti delle minoranze rassegnano le dimissioni dalla…
Passa qualche ora dalla presa di posizione della minoranza ed ecco che arrivano pure le…