Dopo il processo Megavideo/Meagupload, le pratiche per l’estradizione in Nuova Zelanda procedono, e ora che il suo accesso alla Rete non è più bloccato, Kim Dotcom tenta il rilancio. Anzitutto su Twitter, dove ringrazia chi lo ha supportato durante le battaglie legali. E poi rivela l’imminenza del lancio di un progetto lungamente anticipato, Megabox. Un servizio di condivisione e archiviazione cloud per contenuti multimediali, ancora una volta marchiato dall’iconico prefisso “Mega”.
Dotcom celebra la ritrovata libertà d’impresa anche su Instagram, dove è apparsa una sua foto, in cui si autoriprende mentre abbraccia Steve Wozniak, cofondatore di Apple insieme a Steve Jobs. Wozniak ha collaborato con la Electronic Frontier Foundation, che ha avviato una partnership con l’host Carpathia, detentore di tutti i contenuti di Megaupload, in un momento delicato: quello in cui gli utenti dei servizi sequestrati dovevano in qualche modo riuscire a rimettere le mani sui propri file, in possesso esclusivo dell’Fbi. La Foundation chiederà alle autorità la creazione di una procedura di ricovero dei file di ogni utente di Megaupload, riportando i contenuti ai proprietari originari.
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