Quasi un instant book, è pronta per fare la sua apparizione in libreria la biografia rigorosamente autorizzata di Steve Jobs firmata da quel Walter Isaacson che fu anche agiografo di Albert Einstein.
In ottima compagnia. Perché il primo fine settimana di novembre propone Nel libro della vita di Stuart Nadler insieme alla conclusione dell’ideale trilogia bellica di Nicolai Lilin, con Il respiro del buio.
E in ambito bellico si situano anche a vario titolo la cronaca delle esperienze nel campo di concentramento di Auschwitz dell’inglese Denis Avey, con una testimonianza raccolta da Rob Broomby.
La Seconda guerra mondiale è lo sfondo sul quale si muovono i personaggi di Britannia road, firmato da Amanda Hodgkison mentre c’è un Paese in guerra contro sé stesso, l’Italia, nel Giù al Sud di Pino Aprile; o contro i clandestini albanesi speronati e uccisi nel canale di Otranto nel 1997, raccontati da Alessandro Leogrande.
Con l’intervista biografica di Catherine Grenier a Maurizio Cattelan ecco un artista in conflitto con regole e conformismo, e se con Habibi l’illustratore Craig Thompson cerca coincidenze e punti di incontro fra Oriente e Occidente, ne L’amica geniale Elena Ferrante rimette in pagina la Penisola com’era e come non è più.
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