Editoria

ISSN e ISBN: cosa sono, a cosa servono e quando diventano indispensabili per chi pubblica

Una guida pratica per orientarsi tra codici editoriali, distribuzione e agevolazioni fiscali. Primo di tre articoli

Perché ISSN e ISBN contano davvero

Tutti gli editori di libri e giornali prima o poi si imbattono in due sigle apparentemente tecniche: ISSN e ISBN. A volte questi codici appaiono un requisito, a volte un adempimento secondario, un dettaglio formale da sistemare alla fine del lavoro editoriale. In realtà, pur non essendo obbligatori, sono codici fondamentali, sia per accompagnare correttamente il prodotto editoriale lungo la filiera della distribuzione e della commercializzazione, sia per accedere a specifiche agevolazioni fiscali, come l’applicazione dell’IVA agevolata al 4 per cento.

Capire cosa sono l’ISSN e l’ISBN, a cosa servono e in quali casi diventano rilevanti è un passaggio essenziale per chiunque svolga attività editoriale, anche su piccola scala o in ambito digitale.

Cosa sono ISSN e ISBN

ISSN e ISBN sono codici identificativi internazionali che servono a individuare in modo univoco le pubblicazioni editoriali. La distinzione tra i due non dipende dal formato (cartaceo o digitale), ma dal carattere periodico o meno della pubblicazione.
Il codice ISSN identifica le pubblicazioni periodiche, come quotidiani, settimanali, mensili, riviste e, più in generale, tutte le testate che hanno carattere di serialità e una periodicità definita.

Il codice ISBN (International Standard Book Number) identifica invece le pubblicazioni non periodiche, cioè i libri e le opere editoriali destinate a esaurirsi in uno o più volumi, ma senza una cadenza prestabilita.

A cosa servono, in concreto

L’attribuzione di un codice ISSN o ISBN non è un mero atto formale, ma risponde a funzioni molto concrete. Vediamoli.

Identificazione e tracciabilità
I codici consentono di identificare in modo univoco un prodotto editoriale e di renderlo riconoscibile dai sistemi di lettura ottica attraverso il codice a barre, rendendo possibile la distribuzione organizzata.

Catalogazione e archiviazione
ISSN e ISBN permettono la catalogazione delle pubblicazioni nei sistemi bibliografici nazionali e internazionali, nei cataloghi delle biblioteche, nei database e nelle piattaforme di settore.

Accesso alle agevolazioni fiscali
In molti casi l’attribuzione del codice è un presupposto per beneficiare dell’IVA agevolata al 4 per cento e di altre misure di sostegno legate all’attività editoriale.

Come sono formati i codici

L’ISBN è composto da 13 cifre, suddivise in cinque parti da trattini.
Ad esempio: 978-88-04-67010-0.

  • le prime tre cifre identificano il tipo di prodotto editoriale;

  • le cifre successive individuano l’area linguistica (per l’Italia, 88);

  • seguono le cifre che identificano l’editore o il marchio editoriale;

  • poi il numero che identifica il singolo titolo;

  • infine una cifra di controllo.

L’ISSN è invece composto da otto o nove cifre. Le prime identificano la testata, mentre le ultime individuano la specifica variante di prodotto (ad esempio cartaceo o digitale). A differenza dell’ISBN, l’ISSN non identifica un singolo numero, ma l’intera pubblicazione periodica.

Chi rilascia ISSN e ISBN in Italia

In Italia i codici vengono rilasciati da soggetti diversi.

Il codice ISSN è attribuito dal Centro Italiano ISSN, che opera presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), previa valutazione della pubblicazione.

Il codice ISBN è invece rilasciato da Ediser S.r.l., società costituita dall’Associazione Italiana Editori (AIE), che gestisce l’agenzia ISBN per l’Italia.

Chi può richiederli

ISSN e ISBN possono essere richiesti da tutti gli editori, senza distinzioni dimensionali. Non è necessario essere una grande casa editrice: anche piccoli editori, associazioni, cooperative o soggetti che svolgono attività editoriale in modo non prevalente possono richiedere i codici, purché la pubblicazione rispetti i requisiti previsti.
Non esistono soglie minime: ciò che conta è la natura editoriale della pubblicazione.

Come si richiedono e quali differenze ci sono

Le modalità di richiesta dei due codici presentano differenze significative.

La procedura per l’ISBN

I codici ISBN possono essere richiesti anche prima della pubblicazione e in maniera massiva. L’editore può acquistare pacchetti di codici da utilizzare progressivamente, associando poi ogni ISBN a un singolo titolo o edizione.

La procedura per l’ISSN

L’ISSN, invece, viene attribuito solo dopo una valutazione preventiva da parte del CNR. La pubblicazione deve dimostrare di avere carattere di serialità: periodicità definita, progetto editoriale riconoscibile e continuità nel tempo.
Sono esclusi numeri unici, pubblicazioni on demand e iniziative che non consentono di individuare con chiarezza la futura periodicità.

ISSN e pubblicazioni online: requisiti minimi

È possibile richiedere un ISSN prima dell’uscita del primo numero, ma solo in presenza di condizioni precise: la pubblicazione deve essere imminente, completa in tutte le sue parti e priva di indicazioni provvisorie come “numero zero” o date indefinite. In questi casi l’ISSN viene attribuito in modo provvisorio e deve essere successivamente validato inviando una copia della pubblicazione effettivamente uscita.

Per le pubblicazioni online, l’ISSN può essere richiesto solo se il sito è già attivo, contiene almeno cinque articoli originali e riporta tutti gli elementi bibliografici richiesti: titolo della testata, editore, luogo di pubblicazione e periodicità.

Quando servono davvero (e quando no)

ISSN e ISBN non sono obbligatori in senso astratto, ma in molti casi diventano di fatto indispensabili.
Per la distribuzione in edicola è richiesto il codice Issn che è uno dei requisiti per accedere all’IVA agevolata al 4 per cento sulle pubblicazioni digitali. Senza un codice identificativo, molte agevolazioni fiscali e canali di distribuzione restano preclusi.

Per questo motivo, pur non essendo sempre un obbligo di legge, dotarsi di ISSN e ISBN rappresenta uno snodo decisivo per chi intende svolgere attività editoriale in modo strutturato.

Cosa non fanno ISSN e ISBN

ISSN e ISBN non sono equiparabili alla registrazione di una testata giornalistica che va effettuata presso il Tribunale competente o presso il Roc ai sensi della legge 8 febbraio 1948, n. 47. Inoltre, non attribuiscono la qualità di editori da un punto di vista civilistico e fiscale e non esonerano dal rispetto delle norme su responsabilità, direzione e contenuti.

Sono strumenti essenziali, ma vanno collocati correttamente all’interno del quadro giuridico ed economico dell’attività editoriale.

Nel prossimo articolo spiegheremo come ottenere i codici ISSN e ISBN, le procedure i requisiti e gli errori da evitare.

Infine nel terzo e ultimo articolo spiegheremo la funzione concreta di questi codici nella gestione delle imprese editoriali.

Questo articolo fa parte della Guida ISSN e ISBN per editori

Enzo Ghionni

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