Interrogazione parlamentare del deputato Gianni Melilla (Si) al premier Matteo Renzi, dopo la vendita da parte del gruppo L’Espresso dei quotidiani ‘Il Centro’ di Pescara e ‘la Città di Salerno’, per chiedergli “quali iniziative intenda promuovere per salvaguardare la presenza dei due quotidiani in Abruzzo e a Salerno e garantire così l’occupazione e la professionalità dei suoi lavoratori acquisita in decenni di duro ed apprezzato lavoro giornalistico e culturale, e la libera informazione in realtà così importanti dell’Italia centro meridionale”.
“Le modalità della vendita – ricorda Melilla – sono state comunicate scorrettamente in videoconferenza ai sindacati dei giornalisti e dei poligrafici senza alcun confronto di merito e ciò ha provocato la proclamazione immediata di due giorni di sciopero. La preoccupazione è non solo dei lavoratori per la loro occupazione e professionalità, ma anche della società abruzzese che perde l’unico quotidiano regionale peraltro di proprietà del più grande gruppo editoriale italiano”.
“Si teme un impoverimento del patrimonio editoriale del Centro Sud del nostro Paese con l’uscita di due quotidiani dalla realtà nazionale dei 18 quotidiani locali del gruppo dell’Espresso-Repubblica. È necessario che si sviluppi subito un confronto tra il gruppo Espresso e le organizzazioni sindacali – conclude il deputato – per capire e condividere il progetto industriale, le garanzie professionali ed occupazionali e la salvaguardia del presidio informativo rappresentato da questi due quotidiani in Abruzzo e a Salerno”.
La protezione dei minori non può giustificare qualsiasi limitazione della libertà di comunicazione. È questo,…
La prossima grande sfida tra Apple e Meta potrebbe non giocarsi sullo smartphone e nemmeno…
Si torna a parlare del rapporto tra piattaforme ed editori. Questa volta protagonista è Apple.…
Apple prepara una svolta importante nella propria strategia sull’intelligenza artificiale e sceglie di farlo in…
Per anni uno dei problemi più difficili legati alla diffusione dell’intelligenza artificiale generativa è stato…
Ancora una volta è dalla Francia che parte la riscossa. Quella degli editori contro i…