Giro di vite delle autorita’ statunitensi sulla protezione della privacy online dei bambini, dopo il boom degli apparecchi mobili e dei social network.
La Federal Trade Commission ha aggiornato le sue regole, imponendo ai siti web e ai servizi online diretti a ragazzi minori di 13 anni di chiedere il consenso dei genitori.
La nuova normativa, la Children’s Online Privacy Protection Act, ha tuttavia fatto marcia indietro rispetto alle proposte originali, che avrebbero reso le compagnie responsabili anche per la gran parte dei plug-in, come il ”like” di Facebook e il ”tweet” dki Twitter. La legge colma i vuoti legislativi della legge che regolamenta le violazioni della legge da parte degli operatori online, approvata dal Congresso nel 1998. Secondo quanto riferito dal presidente della FTC, Jon Leibowitz, i siti web potranno ancora pubblicare messaggi pubblicitari rivolti ai bambini, ”ma senza il consenso dei genitori non si potranno realizzare profili di massa dei bambini a cui spedire advertising”.
“Una character assassination che non ha precedenti nella storia del nostro Paese”. Ne è sicuro,…
Fino a poco tempo fa quando si parlava di intelligenza artificiale per il grande pubblico…
Non c’è fine alla polemica su Ranucci. Il conduttore di Report ha pubblicato, nelle scorse…
Si apre la settimana della verità sul destino di Sigfrido Ranucci. Nessun licenziamento all’orizzonte, e…
Gli occhiali intelligenti stanno rapidamente passando dalla categoria degli esperimenti tecnologici a quella dei prodotti…
La decisione di Cesenatico di mettere nuovamente a disposizione un contributo economico per le edicole…