Dopo gli esperimenti in Verrua Savoia, che hanno portato la banda larga nelle zone non urbanizzate del Piemonte utilizzando comune materiale da ferramenta, parte ufficialmente il primo progetto «Wireless without Borders».
Gli artefici sono il Laboratorio ICT della Regione Piemonte, che finanzierà le attività dei ricercatori Italiani, e il consorzio internazionale Top-Ix , che insieme con il Politecnico di Torino, invierà personale qualificato
«sul campo».
L’obbiettivo stavolta sono le isole Comore, in un ambizioso programma di lavoro che per la prima volta prevede un’intensa collaborazione tra enti di un Paese Occidentale e di un Paese Musulmano.
Obiettivo del progetto è realizzare strutture di telecomunicazione ad uso gratuito per la popolazione, per l’accesso ad internet ad alta velocità, l’allestimento di servizi di telemedicina, l’offerta di formazione accademica mediante corsi a distanza, tenuti sia in Italia che in Qatar, e frequentati in remoto da studenti sul posto.
Tutto questo in ottica low-cost, dopo aver già dimostrato in Savoia cosa si può fare con materiale anche molto economico.
(LA REPUBBLICA)
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