Internet aperto a tutti? Ancora per poco. Secondo Josh Bernoff, vicepresidente della società di ricerca indipendente americana Forrester Researh, sta finendo l’epoca della Rete intesa come “grande prateria”: il web si va frammentando in tanti piccoli spazi privati, protetti da password e accessibili soltanto ad una cerchia selezionata di utenti. Per definire questo nuovo fenomeno Bernoff ha coniato il termine Splinternet , dalla parola splinter che in inglese significa “scheggia”.
In pratica alcuni contenuti non sarebbero più reperibili attraverso il consueto motore di ricerca perché protetti dagli utenti stessi. «Internet si dividerà in numerosi spazi privati dove le aziende o le autorità nazionali potranno imporsi più facilmente» sostiene lo studioso americano.
Nell’ambito del suo studio, Bernoff ha anche citato il Great Firewall, la nuova Muraglia Cinese eretta dal governo di Pechino per meglio controllare il traffico web: un sistema di censura e sorveglianza molto avanzato che rischia di diventare il modello di riferimento per il nuovo Splinternet. È risaputo, tra l’altro, che Cisco, gruppo americano leader per quanto riguarda il networking, abbia esperienza in fatto di violazione della privacy dal momento che ha collaborato proprio con il governo cinese per installare blocchi di monitoraggio alla rete.
Un futuro quello della Rete quindi sempre più scheggiato e per questo più insicuro.
Francesco Amato
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